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Umbria Birra

Bere birra in Umbria

Tutti verso la stessa méta…

Posted by Filippo On November - 19 - 2018ADD COMMENTS

Metti una serata a cena con dei vecchi amici, davanti ad una buona birra…metti che gli amici sono “i ragazzi” del rugby Gubbio, con cui in gioventù hai condiviso numerose battaglie sul campo da gioco…e metti che la birra che stai bevendo è una belgian dark strong ale, nata dalla collaborazione proprio del Rugby Gubbio con un emergente birrificio della zona, il birrificio del Catria…e metti che alla serata partecipa pure un mito per tutti gli amanti del rugby come Vittorio Munari (per chi non lo conoscesse…andatevelo a cercare!!), che ha arricchito la serata con alcuni aneddoti davvero unici…ed ecco che ti ritrovi nel bel mezzo della triade perfetta: amici, birra e sport… rugby, in particolare.

Quella a cui ho avuto il piacere di partecipare, lunedì scorso, è stata la cena di presentazione di un semplice ma interessante progetto a marchio “Associazione Sportiva Rugby Gubbio” e “Birrificio del Catria”: in poche parole il birrificio produrrà una birra che sarà poi imbottigliata con il marchio dell’Associazione, la quale si occuperà poi anche della promozione e della commercializzazione. Il ricavato andrà a finanziare i lavori di rinnovamento delle strutture adiacenti il campo sportivo, spogliatoi, club house ecc. ed ha quindi anche lo scopo di rafforzare e consolidare quello che già attualmente è un punto di ritrovo e aggregazione per molti giovani, e non solo.

Ma andiamo con ordine. Mentre penso che per il Rugby Gubbio non ci sia bisogno di presentazioni, per chi volesse comunque approfondire l’eugubin pensiero sulla palla ovale può visitare la loro pagina facebook, per il Birrificio del Catria, invece, penso meriti fare perlomeno un breve incipit. Ci troviamo infatti di fronte ad una realtà piuttosto giovane, anno di nascita 2014, alle pendici del Monte Catria, dal quale prende il nome, al confine tra Marche ed Umbria, nella città di Cantiano (PU). Il birrificio nasce all’interno dell’Azienda Agricola della famiglia Corrieri. L’Azienda ricava dalle proprie coltivazioni più del 70% dell’orzo che utilizza per la realizzazione delle birre, potendo beneficiare quindi dell’appellativo di birrificio agricolo. La produzione è affidata al Mastro birraio Pietro Corrieri, ed attualmente vengono prodotte 6 birre diverse: la Ukre (stile kolsh), la Tekvia (stile American Pale Ale), la Grabovia (stile Oatmeal Stout), la Ecce Triticum (stile American Wheat), la Herietus (stile D.I.P.A.) e la Klavernia, una Belgian Dark Strong Ale da 7,5 gradi alcol, corpo ben pronunciato e prodotta con malti pilsner, carafa, weizen e crystal. Proprio quest’ultima birra ha colpito in modo particolare gli atleti del Rugby Gubbio che durante quello che immaginiamo possa essere stato un difficilissimo panel test presso il ristorante dell’Azienda, l’hanno eletta come prescelta per essere imbottigliata con il marchio “RUGBY GUBBIO 1984”, e con un nome, “SIN BIN”, che si ispira ad un particolare momento di una partita di rubgy, in cui per un fallo grave e/o antisportivo, il giocatore che lo ha commesso riceve un cartellino giallo e deve scontare un’espulsione temporanea di 10 minuti. Qualcuno ha ipotizzato che il nome sia stato scelto, dopo attenta analisi, perché …”sta birra in 10 minuti te manda de fòri”…

Inutile dire che l’aspetto di promozione associativa che riveste il progetto ha destato da subito il mio interesse, vista la vicinanza con la nostra realtà. Iniziative in questo senso sono importanti, e meritano secondo me l’appoggio e la condivisione di tutti.

Per chi volesse saperne di più, scrivete pure un commento a questo post, sarà mia cura farvi avere maggiori informazioni prima possibile.

Filippo

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