19
November - 2018
Monday
SUBSCRIBE TO NEWS
SUBSCRIBE TO COMMENTS

Umbria Birra

Bere birra in Umbria

Archive for the ‘News’ Category

Tutti verso la stessa méta…

Posted by Filippo On November - 19 - 2018ADD COMMENTS

Metti una serata a cena con dei vecchi amici, davanti ad una buona birra…metti che gli amici sono “i ragazzi” del rugby Gubbio, con cui in gioventù hai condiviso numerose battaglie sul campo da gioco…e metti che la birra che stai bevendo è una belgian dark strong ale, nata dalla collaborazione proprio del Rugby Gubbio con un emergente birrificio della zona, il birrificio del Catria…e metti che alla serata partecipa pure un mito per tutti gli amanti del rugby come Vittorio Munari (per chi non lo conoscesse…andatevelo a cercare!!), che ha arricchito la serata con alcuni aneddoti davvero unici…ed ecco che ti ritrovi nel bel mezzo della triade perfetta: amici, birra e sport… rugby, in particolare.

Quella a cui ho avuto il piacere di partecipare, lunedì scorso, è stata la cena di presentazione di un semplice ma interessante progetto a marchio “Associazione Sportiva Rugby Gubbio” e “Birrificio del Catria”: in poche parole il birrificio produrrà una birra che sarà poi imbottigliata con il marchio dell’Associazione, la quale si occuperà poi anche della promozione e della commercializzazione. Il ricavato andrà a finanziare i lavori di rinnovamento delle strutture adiacenti il campo sportivo, spogliatoi, club house ecc. ed ha quindi anche lo scopo di rafforzare e consolidare quello che già attualmente è un punto di ritrovo e aggregazione per molti giovani, e non solo.

Ma andiamo con ordine. Mentre penso che per il Rugby Gubbio non ci sia bisogno di presentazioni, per chi volesse comunque approfondire l’eugubin pensiero sulla palla ovale può visitare la loro pagina facebook, per il Birrificio del Catria, invece, penso meriti fare perlomeno un breve incipit. Ci troviamo infatti di fronte ad una realtà piuttosto giovane, anno di nascita 2014, alle pendici del Monte Catria, dal quale prende il nome, al confine tra Marche ed Umbria, nella città di Cantiano (PU). Il birrificio nasce all’interno dell’Azienda Agricola della famiglia Corrieri. L’Azienda ricava dalle proprie coltivazioni più del 70% dell’orzo che utilizza per la realizzazione delle birre, potendo beneficiare quindi dell’appellativo di birrificio agricolo. La produzione è affidata al Mastro birraio Pietro Corrieri, ed attualmente vengono prodotte 6 birre diverse: la Ukre (stile kolsh), la Tekvia (stile American Pale Ale), la Grabovia (stile Oatmeal Stout), la Ecce Triticum (stile American Wheat), la Herietus (stile D.I.P.A.) e la Klavernia, una Belgian Dark Strong Ale da 7,5 gradi alcol, corpo ben pronunciato e prodotta con malti pilsner, carafa, weizen e crystal. Proprio quest’ultima birra ha colpito in modo particolare gli atleti del Rugby Gubbio che durante quello che immaginiamo possa essere stato un difficilissimo panel test presso il ristorante dell’Azienda, l’hanno eletta come prescelta per essere imbottigliata con il marchio “RUGBY GUBBIO 1984”, e con un nome, “SIN BIN”, che si ispira ad un particolare momento di una partita di rubgy, in cui per un fallo grave e/o antisportivo, il giocatore che lo ha commesso riceve un cartellino giallo e deve scontare un’espulsione temporanea di 10 minuti. Qualcuno ha ipotizzato che il nome sia stato scelto, dopo attenta analisi, perché …”sta birra in 10 minuti te manda de fòri”…

Inutile dire che l’aspetto di promozione associativa che riveste il progetto ha destato da subito il mio interesse, vista la vicinanza con la nostra realtà. Iniziative in questo senso sono importanti, e meritano secondo me l’appoggio e la condivisione di tutti.

Per chi volesse saperne di più, scrivete pure un commento a questo post, sarà mia cura farvi avere maggiori informazioni prima possibile.

Filippo

Con un po’ di ritardo, comunico che alla fine, le birre per il laboratorio sono state selezionate. Giovedì della scorsa settimana la giuria, costituita da noti birrai (Luca Mestrini di Birra Perugia, Samuele Cesaroni di Brasseria della Fonte),  e appassionati (Davide Cucco, Luca Cottini e Gianluca Pettirossi – gli ultimi due intervenuti solo su alcune categorie), riuniti all’Elfo Pub, hanno emesso il verdetto. Questa la classifica:

 

Complimenti ai 6 vincitori che sabato 28 aprile 2018 alle 18:30 potranno fare assaggiare ai partecipanti al workshop le loro creature confrontandole con le altre. Se volete prenotarvi, ci sono ancora alcuni posti. Per info e prenotazioni, compilate il form predisposto dagli organizzatori.

Per il resto ci sarebbe molto altro da dire. Maggiori approfondimenti li potrete trovare sulla pagina facebook della manifestazione.
Volevo solo mettere l’accento ancora una volta sul livello delle birre. E non mi riferisco solo ai birrifici. Chiaro che i nomi presenti sono da soli una garanzia e sicuramente farei un torto a molti se citassi un nome sopra gli altri anche se, a dire il vero, sono molto curioso di scoprire quali magie di Cantillon porterà Florian Van Roy. Secondo me però ci sarà molto da divertirsi anche negli stand dei vari distributori e locali presenti alla manifestazione. Ad iniziare dal Moeder Lambic, che sicuramente porterà quanto di meglio il Belgio sa offrire; da provare poi assolutamente  i cask e i sidri di Beerfellas e la selezione di birre statunitensi fatta dalla Cantina brassicola digitale. Sosta obbligata poi da Quei bravi ragazzi, che offrirà una selezione delle birre di Montegioco, per finire alle spine dell’Elfo Pub, che ha preannunciato una selezioni di birre stellari.

Peccato che siano solo due giorni.

Paolo

 

A Perugia c’è Fermentum (III)!

Posted by Paolo On April - 4 - 2018ADD COMMENTS

Voglio tornare sul Fermentum, il festival che si terrà il 28-29 aprile presso la facoltà di Agraria a Perugia, perché l’evento è vicino, il programma è ormai completo e la lista dei birrifici definitiva. Per chi si fosse perso la novità, Fermentum è l’evento sulla birra organizzato dai ragazzi dello IAAS, l’associazione che unisce gli studenti di agraria di varie parti del mondo, che vuole coniugare l’aspetto degustativo, tipico di tutti i festival di birra, con la parte scientifica più consona allo spirito divulgativo proprio del luogo in cui si tiene la manifestazione. La caratteristica di Fermentum, che lo differenzia nettamente da altre manifestazioni in Italia, è che le due parti in realtà si integrano bene a vicenda e si prospettano entrambi di ottimo livello.

I birrifici e in generale i soggetti che selezioneranno le birre per il festival, sono  infatti di assoluta qualità e in alcuni casi di livello internazionale. Tornerò nei prossimi giorni più nel dettaglio su alcuni nomi, ma intanto la lista completa la potete leggere sotto. Per adesso mi limito a segnalare, oltre ad alcuni dei migliori birrifici italiani, tra cui Elvo,  il cui birraio Josif Vezzoli è fresco vincitore del titolo di birraio dell’anno,  nomi come Cantillon, Chimay  o la selezione del Moeder Lambic di Bruxelles che da noi onestamente si vedono raramente.

Ecco la lista:

-Birra DieciNove
-Birra Baladin
-Beerfellas beerstribution (cask and cider)
-Birrificio BioNoc’
-Birra dell’Eremo
-Microbirrificio “Birra Elvo” Graglia
-Birra Perugia
-Birrificio Artigianale Foglie d’Erba
-Quei Bravi Ragazzi (selezione Birra Montegioco)
-Birrificio Rurale
-Brasseria della Fonte
-Ca’ del Brado
-Brasserie Cantillon - Moeder Lambic Fontainas
-Cantina Brassicola Digitale (selezione USA)
-Chimay (selezione bottaia)
-Elfo Pub Perugia
-Birrificio Italiano / Klanbarrique
-DRACO’S CAVE

Per quanto riguarda l’aspetto scientifico-divulgativo, ci saranno due conferenze, una al giorno, ed una serie di workshop di sicuro interesse per homebrewer e per chiunque volesse approfondire alcuni aspetti specifici dell’arte di fare la birra.

Per quanto riguarda le conferenze, quella di apertura rappresenta da sola un evento che giustificherebbe il viaggio a Perugia. Si parlerà infatti della cultura, propagazione e selezione dei lieviti per i birrifici, con relatori di livello internazionale. Infatti, oltre agli accademici della Facoltà di Agraria, che parleranno della raccolta, conservazione e catalogazione dei lieviti vinari, interverranno anche il responsabile del laboratorio di analisi di Chimay e Troels Prahl, il responsabile del settore ricerca di White Labs, forse il marchio  più conosciuta al modo nell’ambito dei lieviti!

Il giorno dopo, da non perdere, è la conferenza sui birrifici agricoli che vedrà protagonista anche Teo Musso,il cui nome non necessita spiegazioni.

Per quanto riguarda poi gli ottimi workshop, anche qui segnalo il nostro corso-concorso sulla caratterizzazione data dai lieviti di sabato alle 18:30, e non soltanto perché siamo tra gli organizzatori, ma perché si prospetta veramente molto interessante.

Questo il programma

Workshop sabato 28 Aprile
ore 14:30 Costruirsi un propagatore per lievito (Mario Quark Di Bacco)
ore 16:30 Fermentazioni spontanee (Truk Drake)
ore 18:30 Caratterizzazione della birra da ceppi di lievito differenti (Il forum della birra/Umbriabirra)

Workshop Domenica 29 Aprile
ore 14:30 Autocontrollo in birrificio (Nicola Coppe)
ore 16:30 “Per qualche cellula in più” (Vincenzo Follino)

Nei prossimi giorni altri dettagli.

Paolo

 

 

 

 

Si diceva qualche giorno fa di “Se non sono malti…” la manifestazione che si terrà a Città di Castello dal 25 al 27 agosto in occasione delle fiere di San Bartolomeo. L’evento si avvicina e noi abbiamo una novità. In collaborazione e su richiesta della  AISTEL, l’Associazione Italiana Servizi e Tempo Libero con sede in Terni ma con delegazioni anche a Città di Castello, che si occupa di organizzare questo evento, abbiamo deciso di preparare un incontro che possa in qualche maniera servire per conoscere meglio la birra e per rendercela più familiare. Non una degustazione tecnica e formalmente impostata (sicuramente utile ma spesso fonte di sbadigli), ma una chiacchierata intorno ad una birra o ad uno stile in generale e agli aneddoti e alle storie (spesso leggende) a cui quella birra è legata. Così è nata “Storie di birra”, una conversazione libera intorno a 5 birre  di cui, oltre a quello che si trova nel bicchiere, proveremo a raccontare qualcosa di più. Per alcune si tratta delle origini, per altre di storie recenti e ancora attuali.

La scaletta prevede cinque birre: una porter, una bock, una IPA,  una belgian pale ale, una dubbel, e forse una sorpresa. Tutte sono legate in qualche maniera con l’Italia pur avendo origini lontane. La degustazione delle 5 birre si terrà sabato 26 agosto alle 16:30 presso il ristorante L’Osteria di Città di Castello, in Via Borgo di sotto (vicino a Piazza Matteotti) ed avrà un costo di € 12,00 comprensiva degli stuzzichini abbinati alle birre.

Per prenotazioni scrivete a info@umbriabirra.org o telefonate al 3488740994

Paolo

Eventi da non perdere: Fermentum Umbrae II

Posted by Paolo On February - 28 - 2017ADD COMMENTS

Come accennato poco tempo fa, si avvicina la settimana della birra artigianale (6-12 marzo) e gli eventi si stanno delineando con maggior precisione. Anche noi daremo il nostro contributo, ma prima di parlare di quello che faremo, voglio tornare per il momento su di un appuntamento di cui già accennato:  il Fermentum Umbrae II. I ragazzi dello IAAS hanno ormai completato il calendario dell’interessantissimo evento dedicato all’affinamento della birra in botte. Il 09 marzo, presso l’Università di Agraria di Perugia, per tutto il giorno si parlerà di uno degli aspetti più interessanti e forse meno conosciuti della birrificazione: l’uso del legno e l’affinamento in botte. La mattina dalle 11:00, alcuni dei più noti birrai italiani con maturata esperienza nel settore interverranno sull’argomento portando la lora esperienza:  Riccardo Franzosi (Montegioco) e Agostino Arioli (Birrificio Italiano), la cui storia e la cui produzione è ormai nel dna dell’appassionato di birra,i nostri birrai umbri preferiti, Luca Maestrini  e Luana Meoli (Birra Perugia) e Enrico Ciani (Birra dell’Eremo) e  due nuove realtà birrarie nate da poco, Ca’ del Brado e Draco’s Cave la cui peculiarità sta nel fatto di non essere produttori di birra classici, ma affinatori. Comprano cioè il mosto o la birra già fermentata da altri produttori e la affinano in botte. Il pomeriggio il chiostro dell’università ospiterà la degustazione di alcune delle birre prodotte dai relatori, con la collaborazione di distributori e noti locali di Perugia e con la partecipazione di altri birrifici locali. L’acquisto delle birre sarà gestito con i gettoni (un euro un gettone). Sempre nel pomeriggio due workshop ci guideranno sulle tecniche di recupero del lievito dalle bottiglie per la birrificazione (alle 16:00)  e alle 17:45, per rimanere in tema, l’utilizzo del caratello nella birrificazione, tenuto da Truk Drake, pseudonimo sotto cui si nasconde Miro Sampino, noto homebrewer che ha incentrato negli ultimi anni la sua produzione sulla fermentazione nelle botti di piccola dimensione.

Questo in estrema sintesi. Di seguito riporto il programma completo da cui traspare lo spessore dell’evento. Al di là dell’elenco di singoli momenti della giornata, che ognuno potrà leggere, voglio testimoniare la passione dei ragazzi dello IAAS (Tommaso e Marco sopratutto) che con competenza e passione hanno ideato un momento di approfondimento sulla cultura della birra che gli appassionati non potranno perdersi.

Ci vediamo il 09 marzo.

PROGRAMMA:

-Ore 11.00
Conferenza sulle birre affinate in botte, con la partecipazione di birrai esperti del settore ed un approfondimento scientifico grazie alla collaborazione del CERB (Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra)

Interverranno:
Riccardo Franzosi - Birra Montegioco
Agostino Arioli - Birrificio Italiano
Mario Di Bacco - Ca’ del Bradoo
Luana Meola e Luca Maestrini - Birra Perugia
Enrico Ciani - Birra dell’Eremo
Marco Giannasso – Draco’s Cave
Giovanni De Francesco – CERB

-Ore 13.00
Dall’ora di pranzo fino a chiusura del Dipartimento (19.30) saranno presenti stand per la degustazione dei prodotti mostrati durante la conferenza e di altre birre di produttori locali, tra cui:
-Centolitri
-Magester – La Birrartigianale
-Birrificio La Gramigna
e pub/distributori:
Elfo Pub Perugia
Quei Bravi Ragazzi
Birreria Cassina
Beerfellas beerstribution
Kosmo distribuzione birra

Presente per soddisfare la fame durante l’intero evento il bar della Fondazione per l’istruzione agraria e Antica Salumeria Granieri Amato dal 1916

-Ore 16.00
Workshop sul recupero del lievito durante le birrificazione casalinga.
Relatore: Professor Roscini, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche.
Argomenti trattati:Isolamento dei lieviti provenienti da bottiglie di birra ,per poi essere reinoculati in nuovo mosto.
Obbligo Prenotazione

- Ore 17.45
Workshop “Sotto i 225, quando la botte dell’homebrewer si chiama caratello”
Relatore: Miro Sampino (Truk Drake).
Argomenti Trattati: l’evoluzione della birra nel legno, le differenze tra le varie tipologie di legno, la scelta delle dimensioni del caratello, la sua gestione e conservazione.
Obbligo prenotazione

-Ore 18.30
Estrazione dei numeri vincenti della nostra “LotterIAAS”

-Ore 19.30/20.00 – Chiusura del Dipartimento

Cena presso Antica Norcineria, con ricchi panini e taglieri di prodotti tipici

-Ore 22.00 DOPOFESTIVAL: la serata continuerà presso Elfo Pub Perugia

Cracovia: andata e ritorno

Posted by Filippo On October - 7 - 20161 COMMENT

Cracovia (Krakow in polacco, Krakau in tedesco), capoluogo della regione della “piccola Polonia”, seconda città polacca, fu per due secoli capitale della Galizia, nel nord-est del grande Impero di Austria-Ungheria. E’ infatti una città che possiamo dire Mitteleuropea, caratterizzata da architetture ed atmosfere tipiche dell’Austria e della Germania, oltre che da una cura per l’ordine e la pulizia tipicamente tedesche. Cresciuta in un’ansa della Vistola, è costituita da un centro medievale, chiuso da mura (patrimonio dell’umanità UNESCO) e poi da un grande anello di parco pubblico, unico nel suo genere. Sulla pianura dove sorge Cracovia, con la sua vastissima Piazza del Mercato, spicca il solo castello di Wavel, nel cui complesso si trova anche la Cattedrale e dove si può ammirare il celebre dipinto di Leonardo della “dama con l’ermellino”. Caratteristico è anche l’antico quartiere ebraico (Kazimiert), conservatosi in buone condizioni, come il resto della città, dalla seconda guerra mondiale. La fama di Cracovia è peraltro strettamente (e tristemente) legata allo sterminio degli ebrei, visto che a qualche decina di chilometri si trovano i campi di Auschwitz e Birkenau; a Cracovia operò Oskar Schindler, la cui vera storia è raccontata da Spielperg nel celebre film ed ora è ricordato in un museo di Cracovia a lui dedicato. L’Università Jagellonica è probabilmente tra le più antiche d’Europa, mentre le acciaierie furono un simbolo della produzione socialista, prima, e poi, negli anni ’80, delle lotte di Solidarnosc. Per secoli la città fu produttrice di sale, grazie ad immense miniere, oggi visitabili ed allestite in modo unico al mondo. Vescovo di Cracovia fu Karol Woytila, poi divenuto papa Giovanni Paolo II. Per questi (e molti altri motivi) motivi, Cracovia, merita una visita, peraltro fattibilissima in un weekend. L’abbondanza di giovani e di turisti, di ogni cultura, ha portato il crescere di una miriade di locali e localini, dove mangiare e bere di tutto (a prezzi veramente economici, anche approfittando della forza dell’euro rispetto agli zloty, moneta nazionale). Alle innumerevoli “wodkerie”, si accompagnano ora anche locali dedicati alla birra (Piwa) e si possono facilmente trovare produzioni artigianali di alto livello qualitativo, come Artezan ed Alebrowar, già presenti in Italia (EurHop 2015).

Prakownia Piwa è il birrificio artigianale di Cracovia, con il suo brewpub (in pieno centro, a due passi dalla porta del Barbacan e dalla piazza del Mercato, in Ul. Sw. Jana 30). Nel locale, oltre alle produzioni proprie, abbiamo trovato alla spina birre artigianali inglesi, americane, ed anche italiane, con un impianto a venti vie. I gestori sono disponibili e preparati, ma purtroppo il locale, in stile moderno, è bello quanto poco fruibile, bancone a parte, poichè i pochi tavoli rimangono confinati in salette “lontane” da banco e spine. Scordiamoci, comunque, le “tavolate” con cibo da gourmet di molti locali italiani: nei pubs di Cracovia si beve soltanto.

E di Prakownia Piwa abbiamo provato on tap REJBEL un’english IPA e DOUBLE HEY NOW (imperial wheat ale), che ci sono sembrate ben equilibrate nella scelta dei malti e nel dosaggio dei luppoli, lasciandoci una gradevole piacevolezza, dopo una pronta beva. I prodotti evidenziano la maturità per il più esigente mercato internazionale, italiano compreso.

Ma il panorama dei locali brassicoli di Cracovia non si esaurisce certo con Prakownia.

Ci sono almeno altri due locali da non perdere.

Il primo è Omertà. Il nome, evidentemente italiano, è ispirato, guarda un po’, alla mafia ed al silenzio che l’aiuta: purtroppo l’Italia non è famosa all’estero solo per il sole, il buon bere ed il buon mangiare! Il locale, situato in ul. Kupa 3 | ul. Warszauera 3, nel bel mezzo del quartiere ebraico, dove si svolge la movida notturna di Cracovia, ha un’atmosfera accogliente, nonostante il nome, con tavoli di legno in stile da classico pub, ed è caratterizzato da un doppio bancone, in due diverse sale, e quindi da due diverse liste di birre, da 10 vie l’una. 20 birre artigianali alla spina (oltre a due “pompe”), con prodotti di tutta Europa (abbiamo trovato, ad esempio, Toccalmatto), USA, Canada, Nuova Zelanda. Abbiamo provato due ottime birre di un altro produttore polacco, Pinta Miesiaca. Una HOPUS JUMBO, american pale ale, perfettamente in stile, ed una, memorabile, ATAK CHMELIUS, imperial black IPA spillata a pompa, di altissimo livello.

Il secondo locale (anzi il terzo!) da visitare assolutamente a Cracovia è Ursa Maior, situato in Plac Wolnica, a metà strada tra il Kazimiert e la Vistola. Del tutto differente dagli altri, è un brewpub “diurno”, che offre esclusivamente le proprie produzioni artigianali in orari da beershop. Ha pochi posti all’interno e qualche tavolino in piazza, ma tutto l’arredo è molto curato e realizzato trasformando oggetti riciclati in elementi di design. Stupisce, in particolare, l’impianto di spillaggio, colorato e trasparente. Forse il posto più carino per bere in tranquillità, anzi per degustare.

Altri locali di Cracovia che meritano una menzione sono Viva la Pinta (Ul. Florianka 13) ed House of Beers (Ul. Sw. Tomasza 35).

Da ultimo, i prezzi. Bassissimi, come detto, grazie all’Euro: mediamente, un’artigianale alla spina da 0.4 costa tra 2 e 2,5 Euro.

 

Marco

 

Riceviamo e divulghiamo volentieri il comunicato che ci ha girato la Brassoneria Eugubina sull’interessante corso di degustazione Unionbirrai che si terrà anche quest’anno a Gubbio. Come avevamo scritto per l’altro corso l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

DIVENTA UBT CON BRASSONERIA EUGUBINA E UNIONBIRRAI

L’ associazione Brassoneria Eugubina di Gubbio è lieta di invitarTi a scoprire il Corso di Degustazione Birra di 1° Livello Unionbirrai.

Un corso pensato e rivolto a neofiti ed appassionati, homebrewers consumati e principianti alla prima cotta, che avranno la possibilità di apprendere concetti e nozioni da docenti di assoluto rilievo, tra cui giornalisti e divulgatori birrari, mastri birrai, publican, giudici di concorsi nazionali e internazionali.
La presentazione di un corso che in dieci lezioni ti farà conoscere ogni aspetto della bevanda più amata:
- studiare la storia, la geografia e gli stili della birra;
- apprendere come le materie prime influenzano le caratteristiche del prodotto;
- capire ogni aspetto della produzione e della legislazione;
- imparare le nozioni di base del servizio e degli abbinamenti corretti con il cibo;
- apprendere le tecniche di degustazione della birra artigianale italiana e internazionale, attraverso tutti i passaggi dell’analisi visiva-olfattiva-gustativa per scoprire come descrivere le sensazioni meravigliose che può regalarti una buona birra. E se la birra ha qualche problema non preoccuparti: imparerai anche a distinguere i difetti birrari!
Vieni ad informarti il prossimo GIOVEDI’ 31 MARZO presso il pub Don Navarro in piazza Bosone, 2 a Gubbio (PG) dalle ore 22:00!
In quell’occasione raccoglieremo le pre-adesioni gratuite per l’attivazione del corso che si terrà nel periodo estate-autunno.
***LA PARTECIPAZIONE ALLA SERATA E’ GRATUITA E AD INGRESSO LIBERO***

I NUMERI
10 lezioni
4 birre a serata da degustare.
1 esame teorico/pratico da superare per cominciare il proprio percorso per diventare Unionbirrai Beer Taster.

L’ORGANIZZAZIONE

UNIONBIRRAI
Sigla che racchiude larga parte del movimento della birra di qualità italiana, comprendente birrifici, publican, taster, e appassionati.
BRASSONERIA EUGUBINA
Nata pochi mesi fa, dalla volontà dei partecipanti al corso di primo livello tenutosi a Gubbio nell’estate 2015, l’associazione ha come scopo quello di promuovere e sostenere la cultura birraria sul territorio umbro.

Cosa aspetti a partecipare?!?

Francesco

 

Novità della settimana

Posted by Paolo On November - 27 - 2015ADD COMMENTS

E’ un po’ che siamo fermi, presi da impegni vari, ma non ci siamo certo disinteressati della nostra bevanda preferita. Ripartiamo quindi, segnalando qualche novità che in questi giorni ha fatto parlare il mondo della birra.

Iniziamo con Baladin. Il noto birrificio piemontese ha annunciato la Baladin Pop, la prima birra artigianale italiana in lattina che  presentata così dal produttore:

Baladin POP (popular beer) è la prima birra artigianale italiana… In lattina! Birra in stile Baladin reinterpretata in chiave pop con l’intento di proporre una birra di grande qualità ma facilmente fruibile… POP è rivoluzionaria, in Italia, nel packaging essendo proposta in lattina di alluminio da 33cl. La grafica si ispira a quello che è stato uno dei movimenti culturali più rappresentativi del secolo scorso: la musica pop. Sono 6 le declinazioni cromatiche che vogliono creare il gioco del “collezionare” come è stato nella cultura pop degli anni settanta. Ovviamente il contenuto è lo stesso per tutt’è 6: la birra POP.

Baladin, nel bene e nel male, ha sempre fatto tendenza e quindi probabilmente la mossa non resterà isolata. Già si parla di una scelta simile da parte di Birra del Borgo.

In settimana si è parlato ancora di Baladin perché i locali di Torino del marchio di Milano, Torino  e Roma ospiteranno la prima birra prodotto in Europa da Stone. Il noto marchio Statunitense ha infatti aperto un sito produttivo a Berlino con l’intenzione di trovare spazi commerciali nel vecchio continente. Visto la considerazione di cui gode il marchio non dovrebbero esserci problemi. La produzione inizierà a pieno regime nel 2016, ma intanto possiamo iniziare ad assaggiare il prodotto del “piccolo” impianto pilota da 10 hl.

Questa estate la Heineken aveva diffidato il birrifico Birra Lara, perché la loro Moretta, ricordava troppo nel nome un’altra nota birra del gruppo. Vista la sproporzione di forze, si sarebbe potuto temere il peggio per il piccolo birrificio sardo. In questi giorni la stampa ha riportato invece che dopo la lettera di spiegazioni la Heineken ha ritirato la diffida inviando un messaggio curioso: «Nessun Plagio. Sia benedetta la birra Lara».

E’ finalmente uscito un un libro che molti aspettavano da tempo e che non potrà mancare nello scaffale di ogni appassionato. Kuaska ha infatti pubblicato in questi giorni la propria autobiografia. Non ho avuto ancora modo di leggerla, ma chi conosce il personaggio sa che non sarà una lettura noiosa. Il libro, che partendo da un suo noto motto, si intitola “La birra non esiste“, è attualmente disponibile sul sito di Altraeconomia ma a breve dovrebbe trovarsi nei soliti canali internet.

Segnalo inoltre due eventi. La Birroteca di Greve (via Vittorio Veneto 82 – Greve in Chianti) dedica tre giorni (il 27 – 28 – 29 novembre) alle birre e al cibo britannico. L’evento si chiama UK taste festival e visto il programma merita di essere preso in considerazione (per dettagli consultate la pagina facebook dell’evento).

Altro evento imperdibile il prossimo giovedì 3 dicembre all’Elfo Pub di Perugia. Sarà presente di persona, portando alcune sue birre, Gino Perissutti già birraio dell’anno 2011, di Foglie d’erba, noto e apprezzatissimo birrificio Friulano. Non si conoscono i dettagli, ma per aggiornamenti seguite la pagine facebook dell’Elfo. Da segnare assolutamente in agenda.

In conclusione una curiosità. Sul forum del Barbiere della birra è girata la voce, diventata poi quasi una certezza, che sia in preparazione un reality sul mondo della birra italiana. C’è addirittura una pagina con un sondaggio per scegliere i conduttori. Probabilmente è una bufala messa in giro dalle stesse creative menti del forum, ma se fosse vero…

Alla prossima.

Paolo

PS. I due signori qua sotto sono gli eroi della settimana. Stavano bevendo al pub quando il fiume e straripato allagando il pub. Non si sono fatti prendere dal panico e hanno continuato a bere tranquillamente la loro pinta fino all’ultima goccia. Ammirevoli.

 

Corso di degustazione Unionbirrai a Gubbio

Posted by Paolo On May - 3 - 2015ADD COMMENTS

Ci giunge la segnalazione, che con piacere giriamo cercando di fare da megafono, di un corso di degustazione birra che si terrà prossimamente a Gubbio a cura di Unionbirrai. Per chi non lo sapesse, Unionbirrai è la maggiore associazione italiana che aggrega i piccoli produttori di birra artigianale, ed è sicuramente una delle realtà più serie e consolidate del panorama italiano, conosciuta dal pubblico degli appassionati soprattutto per organizzare il concorso “Birra dell’anno” e la manifestazione che si svolge tutti gli anni a Rimini che quest’anno è stata chiamata Beer attraction.
Anche se non è il primo corso di questo genere che si svolge in Umbria (in precedenza c’erano stati anche i corso tenuti da ADB a Perugia), fino ad oggi Unionbirrai non aveva mai organizzato nulla da noi e pertanto fa molto piacere che, grazie all’interessamento del Don Navarro, ci sia una nova possibilità di approfondire la conoscenza della nostra bevanda preferita. Il corso sarà strutturato in 11 lezioni  a partire dal 09 giugno e avrà un costo di 270 euro, 240 per i soci Unionbirrai. Riporto la locandina per approfondimenti.

Paolo

Un salto da Birra BRO

Posted by Paolo On March - 13 - 2015ADD COMMENTS

Accennavo qualche giorno fa all’apertura del nuovo birrificio Birrra BRO a Terni per la settimana della birra artigianale. Come già detto il birrificio esiste da tempo come beer firm con il nome Alpan. Avevo già avuto modo di assaggiare le loro birre in varie occasioni e mi avevano colpito per la buona pulizia e piacevolezza. Del resto già il progetto iniziale era partito come collaborazione con il CERB di Perugia, che aveva curato le ricette. Oggi che i soci hanno deciso di camminare con le loro gambe, questa collaborazione è stata estesa anche alla progettazione dell’impianto produttivo, che è caratterizzato fin dalle prime cotte da soluzione tecniche che denotano una buna attenzione anche nei dettagli. Mi ha accolto al birrificio, la simpatica e estroversa Elisabetta, uno dei soci, che mi ha fatto da cicerone illustrandomi il sito produttivo e le scelte tecniche utilizzate. L’impianto da 1.000 litri, realizzato dalla AZ inox, il sito di macinatura distaccato dalla sala cottura e collegato meccanicamente, l’impianto di imbottigliamento, le sale di rifermentazione e stoccaggio divise  tra loro, danno subito l’idea di un progetto ragionato attentamente a tavolino e pensato per un’orizzonte di lunga durata. Le birre attualmente sono due: la Mania e la Alpan, che ha ripreso il vecchio nome. Ho assaggiato la Mania, birra diversa da quella che ricordavo, ma sempre pulita e gradevole. Molto interessante la collaborazione del birrificio con la gastronomia di qualità che si concretizza nel gemellaggio con “Mangia solo italiano” un distributore che si occupa di trovare nel territorio piccoli produttori di formaggi  prodotti tipici di qualità che devo dire ho apprezzato molto.

Bella partenza quindi e siamo sicuri che, vista la passione che hanno saputo mostrare, nel prossimo futuro i “BRO” ci stupiranno favorevolmente.

Paolo